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Sostenevo questa tesi un anno fa su queste pagine e grazie ai giornalisti del Post e al blog di Cesare Buquicchio su l’Unita.it, nel fine settimana si è acceso un dibattito in rete con spunti interessanti tra chi era favorevole e chi contrario.

Secondo altri, la presenza di massa in piazza davanti a striscioni sindacali è di per sé fonte di positive ricadute politiche.

Questa tesi, tuttavia, continua a non convincermi, soprattutto perché decide di occultare o negare, la profonda crisi di credibilità di cui il sindacato soffre tra i lavoratori giovani.Non c’è dubbio che l’accresciuta flessibilità e precarietà del lavoro rendano il compito di organizzare i lavoratori più arduo.

In quante aziende gli accordi di ristrutturazione hanno previsto il non rinnovo di tutti i contratti precari per salvare qualche centinaia di euro dei lavoratori più anziani’

Fonte:
http://www.unita.it/news/marco_simoni/98221/il_sindacato_e_i_giovani_cambiamo_musica

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