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La mostra «Giorgio de Chirico e il segno», a Civitanova Marche, anticipa la grande rassegna della Galleria nazionale d’arte moderna di Roma, scegliendo una strada diversa. Si passa, infatti, dal segno al disegno, dalla grafica alla scultura, con risultati che esaltano la creatività, mai prevedibile, del pictor optimus. Le opere appartengono agli ultimi dieci anni (muore nel 1978) e sono caratterizzate da un recupero dei Bagni misteriosi, dei Trofei, dei Manichini, delle Muse inquietanti, degli Archeologi, degli amatissimi cavalli e dei paesaggi metafisici. Un centinaio di opere che confermano, per citare l’artista, «la sua marcia cadenzata e ostinata verso le vette della maestria». In questo ultimo De Chirico, come nota anche Adriano Baccilieri nel bel catalogo delle edizioni Bora, non c’è mai il rischio dell’iterazione e della stanchezza creativa, ma anzi nuove invenzioni con una tecnica che «in greco – sottolineava De Chirico – vuol dire Arte».LA MOSTRA«Giorgio De Chirico e il segno», Civitanova Marche, auditorium di Sant’Agostino, fino al 9 novembre. Tel. 0733-891019.

Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=296971

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Oltre 360 destinazioni culturali, enogastronomiche e commerciali, disseminate sul territorio di tre Gal (Gruppi d’azione locale) del Lazio: l’Aniene-Tiburtino, Tuscia Roma e il versante laziale del Parco nazionale d’Abruzzo. È il «contenuto» del «gastronavigatore» Touring T-370, un atlante mobile georeferenziato per palmari o cellulari con Gps, presentato nei giorni scorsi all’enoteca regionale del Lazio Palatium dai tre Gal e dal Tci. I contenuti sono scaricabili gratuitamente dai siti http://www.galanienetiburtino.it, http://www.galtusciaromana.it e www galverla.eu.«Si tratta di un progetto cofinanziato dalla Ue che vale 610 milione di euro – ha precisato il coordinatore Giuseppe Sparvoli – uno strumento tecnologico al passo con i tempi che sposa progetti di marketing territoriale all’innovazione, dando maggiore visibilità, in modo semplice e funzionale, a itinerari studiati e testati per offerte ricettiva, del gusto e per le tradizioni culturali di 90 Comuni, con 250 mila abitanti».Il gastronavigatore Touring-370 si trova nei 32 negozi Touring, e 143 nelle librerie «Giunti al punto». Contiene 68 indirizzi per mangiare, 80 per dormire, 130 siti di interesse artistico-culturale-paesaggistici e 88 negozi. Inoltre ci sono otto percorsi tematici con testi di giornalisti specializzati.

Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=294320

Anche lei come me, come il suo amico Enzino Meucci, come Mario Cervi e altri, è più vicino ai 40 che ai 30. E allora, cosa sono queste storielle di Facci – il diavolo – e di Lussana – l’acqua santa -? Cari ragazzacci, il passato è prezioso e va tenuto da conto. Gli stessi Adamo ed Eva meritano di essere ricordati, non vi pare? Veniamo a noi «vecchiacci». Abbiamo «fatto» l’Italia, dovevate vedere cos’era la nostra Patria nel dopoguerra. Abbiamo fatto la Velasca, il Pirellone, l’Autosole, la Milano-Venezia, l’Adriatica, il mitico Settebello, la Metropolitana, San Siro, la Candy, la Star, l’Ignis. Abbiamo creduto nella libertà e vincemmo nel 1948, l’alternativa era un’Italia bulgara. Si lavorava sodo e così, sgobbando per i nostri nipoti – voi carissimi – in quegli anni frenetici vincemmo anche l’Oscar delle monete europee. La lira faceva aggio anche sulla sterlina. Dimenticavo, diversi di noi hanno anche «fatto» il Giornale. Chi scrivendoci, chi organizzando la diffusione e chi, come il sottoscritto, facendogli la pubblicità. E meno male che ora ci siete voi giovani, ma con la cabeza giusta. Voi, compreso il vostro brillante direttore, siete più vicino a noi che a certi vostri coetanei cialtroni.Lei parla come un libro stampato, caro Romolotti. Libro che però si vende poco perché oggi quello che va è il «ricambio generazionale». Non l’avvicendamento, proprio il ricambio, come si fa con la biancheria.

Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=294268