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Il meccanismo alla base del movimento delle dita, della forza e del tipo di presa dipende dal sistema Dynamic Adaptive Grasp (Dag) brevettato dal team Iit–Inail, che conferisce alla mano la capacità di afferrare gli oggetti adattandosi alla loro forma e di resistere alle eventuali sollecitazioni esterne, con l’obiettivo di replicare la gestualità e la funzionalità di una vera mano.

Il pollice, in particolare, è orientabile in tre diverse posizioni e rende possibili i tipi di prese necessarie nella vita di tutti i giorni come il manipolare oggetti di piccole dimensioni, penna o chiodo che sia, ma anche sollevare pesi fino a 15 chili.

Il sistema di controllo di Hannes è di tipo mioelettrico, sfrutta gli impulsi elettrici che provengono dalla contrazione dei muscoli della parte residua dell’arto, e implementa strategie basate su algoritmi di intelligenza artificiale.

Per garantire il massimo livello di personalizzazione, il Rehab Technologies Lab ha realizzato un software che si collega alla mano robotica via Bluetooth e consente di calibrare i suoi parametri di funzionamento in base alle esigenze e alle caratteristiche di chi la indossa.

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